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  • Come cambia l’IMC con l’età

    L’Indice di Massa Corporea (IMC) è uno strumento molto usato per capire se il nostro peso è nella norma rispetto alla nostra altezza. È semplice da calcolare e dà un’indicazione generale del nostro stato fisico. Ma una domanda sorge spontanea: l’IMC ha lo stesso valore a 20 anni, a 40 o a 70? La risposta è no. Il nostro corpo cambia con l’età, e con lui cambia anche il modo in cui dovremmo interpretare l’IMC. Capire queste differenze è utile per non preoccuparsi inutilmente o, al contrario, per non sottovalutare segnali importanti.

    Il metabolismo rallenta con l’età

    Uno dei principali fattori che influisce sull’IMC con il passare degli anni è il metabolismo. Da giovani, il nostro corpo brucia calorie più facilmente, anche quando siamo a riposo. Col tempo, però, il metabolismo tende a rallentare. Questo significa che, anche mangiando le stesse quantità, potremmo iniziare a prendere peso. Non è un fallimento personale, è fisiologico. Per questo, può diventare più difficile mantenere un IMC stabile con l’avanzare dell’età, soprattutto dopo i 40 anni.

    La massa muscolare diminuisce

    Un altro aspetto importante riguarda la composizione corporea. Con il passare degli anni, tendiamo a perdere massa muscolare e a guadagnare un po’ più di massa grassa, anche se il peso totale non cambia molto. Questo influisce sull’IMC, perché l’indice non distingue tra muscoli e grasso. Per esempio, una persona anziana con meno muscoli può avere lo stesso IMC di quando era giovane, ma in realtà ha un corpo meno tonico. Al contrario, un giovane sportivo con molti muscoli potrebbe risultare “in sovrappeso” secondo l’IMC, anche se è in perfetta salute.

    IMC nei bambini e adolescenti: valori diversi

    Nei bambini e negli adolescenti, l’IMC viene valutato in modo diverso rispetto agli adulti. Infatti, durante la crescita, il corpo cambia rapidamente. Per questo si usano tabelle specifiche per età e sesso. Un bambino di 8 anni e una ragazza di 14 avranno standard diversi, anche se pesano uguale. In questi casi, più che guardare il numero in sé, è importante vedere se l’IMC si mantiene stabile nel tempo, in rapporto alla crescita. I pediatri usano curve di crescita che tengono conto di tutto questo.

    Dopo i 60 anni: IMC troppo basso può essere un rischio

    Spesso si pensa che avere un IMC basso sia sempre positivo, ma non è così. Nelle persone anziane, un IMC troppo basso può indicare perdita di massa muscolare, fragilità o malnutrizione. Studi dimostrano che, negli over 65, un IMC leggermente più alto rispetto alla norma può essere addirittura protettivo. Ovviamente, non parliamo di obesità, ma di un leggero sovrappeso che aiuta il corpo ad avere più riserve in caso di malattie o problemi di salute. Ecco perché, a quell’età, non bisogna inseguire il “peso perfetto” a tutti i costi.

    Adatta le tue aspettative alla tua età

    In conclusione, l’IMC è uno strumento utile, ma non va preso alla lettera. Il significato del numero cambia con l’età, così come cambia il nostro corpo. Invece di fissarsi su una cifra ideale, è meglio osservare come ci sentiamo, se siamo in grado di muoverci bene, se abbiamo energia e se manteniamo buone abitudini alimentari. A 20 anni possiamo ambire a un certo tipo di forma fisica, a 50 dobbiamo avere obiettivi più realistici e a 70 dobbiamo pensare soprattutto alla salute e alla qualità della vita. In ogni fase, l’importante è volersi bene e ascoltare il proprio corpo.