Capire il proprio corpo è il primo passo per vivere meglio. Uno degli strumenti più semplici per farlo è l’IMC, ovvero l’Indice di Massa Corporea. Si sente spesso parlare di “peso ideale”, ma cosa significa davvero? Come si fa a sapere se si è sottopeso, normopeso o in sovrappeso? In questo articolo ti spiegherò, in modo semplice e diretto, cosa indica la tabella IMC e come leggere i suoi valori in base all’età e al sesso. Se vuoi prenderti cura della tua salute, perdere peso o semplicemente capire meglio il tuo fisico, questo è un buon punto di partenza.
Cos’è l’IMC e perché è utile
L’IMC è un numero che si ottiene dividendo il proprio peso (in kg) per il quadrato dell’altezza (in metri). Per esempio, se pesi 70 kg e sei alto 1,75 m, il tuo IMC sarà 70 ÷ (1,75 × 1,75) = circa 22,9.
Questo numero ti dice a grandi linee se il tuo peso è nella norma oppure no. È una misura semplice, ma molto utile per capire se il tuo corpo ha bisogno di qualche cambiamento. Non è perfetta, ma è un buon punto di partenza per valutare la propria forma fisica.
Tabella IMC: come si leggono i valori
Ecco come interpretare i numeri dell’IMC per un adulto:
- Sottopeso: IMC sotto 18,5
- Normopeso (peso nella norma): IMC tra 18,5 e 24,9
- Sovrappeso: IMC tra 25 e 29,9
- Obesità (primo livello): IMC tra 30 e 34,9
- Obesità grave: IMC oltre 35
Questi valori valgono per la maggior parte degli adulti, ma ci sono delle eccezioni. Per esempio, chi fa molta attività fisica (come atleti o culturisti) può avere un IMC alto ma non essere in sovrappeso, perché ha molta massa muscolare.
IMC: cambia con l’età?
Sì, e questo è importante. Con l’età, il corpo cambia: il metabolismo rallenta, si perde massa muscolare e si tende ad accumulare più grasso. Per questo motivo, un IMC che a 25 anni indica normopeso, a 60 anni potrebbe essere considerato leggermente diverso.
In generale:
- Nei giovani adulti (18-35 anni), si cerca di mantenere un IMC tra 19 e 24.
- Negli adulti (35-60 anni), un IMC fino a 25 è ancora considerato accettabile.
- Negli anziani (oltre i 60), un IMC tra 24 e 29 può essere considerato “sano”, soprattutto se accompagnato da buona forza fisica e assenza di patologie.
Quindi sì, l’età conta. L’importante è non fissarsi sui numeri, ma usarli come guida insieme ad altri segnali del corpo.
Uomo o donna? Il sesso fa la differenza?
Anche il sesso influisce sull’interpretazione dell’IMC. In media, le donne hanno una percentuale di grasso corporeo più alta rispetto agli uomini, anche se l’IMC è uguale. Questo è del tutto normale e legato a fattori ormonali e biologici.
Esempio pratico:
- Una donna di 30 anni, alta 1,65 m e che pesa 60 kg, avrà un IMC di circa 22, cioè nella norma.
- Un uomo di pari età, con lo stesso peso e altezza, avrà lo stesso IMC, ma potrebbe avere più massa muscolare.
Quindi, anche se la tabella IMC è la stessa per tutti, il modo in cui la interpretiamo cambia leggermente a seconda del sesso.
Come usare l’IMC nella vita quotidiana
L’IMC è utile per avere un’idea generale del proprio stato fisico, ma non deve diventare un’ossessione. Usalo per monitorarti, non per giudicarti. Se noti che il tuo IMC è alto o basso, prendi in considerazione qualche piccolo cambiamento:
- Fai più movimento: anche una camminata di 30 minuti al giorno può fare la differenza.
- Mangia con più attenzione: non serve una dieta drastica, ma piccole scelte più sane.
- Dormi bene: anche il sonno influisce sul peso e sul metabolismo.
E se hai dubbi, parlane con il tuo medico o un nutrizionista: loro possono darti consigli su misura per te.